Conclusione di Scientisti.it

Ci sono due spazi elettorali da riempire ai lati del Partito Democratico di oggi, uno a sinistra rappresentato da Landini in difesa delle condizioni materiali dei lavoratori, l’altro al centro da Calenda che vorrebbe facilitare la creazione di più lavoro. Riusciranno a convivere? Calenda non sarà Einstein o Che Guevara, ma pare un alieno nel discorso politico contemporaneo in Italia semplicemente esprimendo serietà, pacatezza e competenza… virtù ormai perdute anche all’intellighenzia nazionale che vive di cabaret e slogan in servizio permanente. Peraltro, non sono solo gli analfabeti funzionali o i creduloni a votare gli incompetenti del MoVimento Cinque Stelle di Di Maio (molti vorrebbero solo maggiore moralità), né sono solo i sovranisti o i fascisti a votare gli affaristi della Lega di Salvini (molti vorrebbero solo meno burocrazia). In questo osservatorio telematico Scientisti.it sono stati nove mesi interessanti ma io non sono un politico, bensì un tecnico che cerca di migliorare indicatori di performance deficitari. E non ho mai lavorato per Foggia, città problematica con elevato debito civico, economico e tecnologico. Farò allora un caso di studio volontario da qui a fine 2019, implementando a scopo di discussione e proposta i concetti di Smart City della IEEE, prendendo a modello le buone pratiche della ben più all’avanguardia Trento e le ambizioni tematico-progettuali in senso sostenibile della metropoli illuminata Torino. Sarà il mio solo contributo attivo ma infine dovuto di giveback verso la città in cui sono cresciuto. Grazie dell’attenzione e buon proseguimento, Giuseppe Cornacchia.

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Posti di lavoro scoperti e reddito di cittadinanza

Siamo molto scettici rispetto alla fondatezza delle lagnanze di imprenditori piccoli e medi che ultimamente si espongono sui media nazionali asserendo di non riuscire a trovare manodopera per la loro attivita’. Crediamo infatti che si tratti di un modo per farsi pubblicita’ gratuita, da un lato cavalcando luoghi comuni su fannulloni divanisti e dall’altro svilendo ulteriormente la figura del lavoratore, oramai risorsa consumabile usa e getta via dumping contrattuale. In dinamiche sane, chi ha bisogno urgente di personale paga quel che serve, colma le necessita’ e va avanti speditamente; chi non ha bisogno, invece, cincischia lucrando su agevolazioni o sgravi ed approfittando dello stato di bisogno dei disoccupati. Detto questo, l’economia di mercato sta cambiando drasticamente ed il bisogno di manodopera diminuira’ a causa dell’automazione, cosicche’ rapporti stabili a tempo indeterminato non saranno forse sostenibili da chi vive la ciclicita’ della domanda e la competizione sui mercati a scala globale. Tuttavia, la continua erosione dei diritti dei lavoratori in Occidente e’ inquietante, motivo per cui le sinistre avrebbero abbondante spazio politico per tornare a rappresentare etica civile ed istanze concrete di subordinati, precari e disoccupati, difendendo gli sfruttati dagli sfruttatori anche quando gli uni e gli altri sono popolo, nel discorso alternativo all’1% delle elite. Il ministro Di Maio annuncia proprio oggi l’avvio del sito web ufficiale per la gestione del reddito di cittadinanza ed andiamo controtendenza: se questo provvedimento riuscisse ad incrociare in modo trasparente domanda ed offerta, sciogliendo le distorsioni del mancato incontro di tanti posti scoperti al Nord ma non realmente aperti a candidati del Centro o del Sud, potrebbe innestarsi un circolo virtuoso. Per i furbetti padronali in cerca di facile pubblicita’ auspichiamo invece accertamenti fiscali e societari per colpirli dove fa piu’ male, ossia sui soldi.

Analisi costi-benefici

Il Ministro per le Infrastrutture ed i Trasporti Danilo Toninelli vede caratterizzati i sei mesi della sua esperienza governativa da parte dei media come quelli di un incompetente, ma risponde che e’ meglio fare gaffe che intascare mazzette. Ama tuttavia commissionare analisi costi-benefici per avere indicazioni razionali su come legiferare rispetto a grandi opere gia’ appaltate dai governi precedenti, che il suo MoVimento Cinque Stelle vorrebbe fermare. Ci pare un approccio meritorio, a patto di capire l’obiettivo con cui vengono stilate. Infatti, un conto e’ analizzare un mero investimento finanziario, altro conto e’ analizzare un atto politico-finanziario comunque inserito in una visione mediata e transnazionale, col partner interno Lega espressamente favorevole alle medesime grandi opere immediato contraltare. In particolare, e’ tornato di attualita’ il nodo TAV italo-francese, ossia la ferrovia veloce fra Torino e Lione, parte di un nuovo nodo europeo che da Lisbona porterebbe a Kiev. A questo riguardo, l’analisi costi-benefici commissionata dal ministro esprimerebbe parere pregiudizialmente negativo. Sarebbe infatti una grande opera ancora solo sulla carta e probabilmente gia’ superata dallo stato dell’arte tecnico, ma con grossi finanziamenti gia’ stanziati che sarebbero perduti in caso di non realizzazione, oltre a penali per rescindere accordi gia’ siglati. La domanda che interessa tutti e’: come se ne esce? Noi siamo equidistanti tra favorevoli e contrari, non abbiamo infatti una risposta scientisticamente soddisfacente. La pretesa del tecnico competente abilitato a parlare rispetto all’onesto incompetente che deve solo ascoltare, oggi divenuta identita’ negativa, non aiuta infatti a capire perche’ tanti competenti sbaglino puntualmente le previsioni sul futuro esattamente come gli incompetenti. Forse il settarismo e la malafede bilanciano verso il basso la competenza, cosi’ come l’onesta’ bilancerebbe verso l’alto l’incompetenza, facendo pari e patta nei fallimenti predittivi? Non ci sentiamo di escluderlo e quindi ci tacciamo: che se la sbrighino gli eletti, i politici, il governo.