Perche’ il realismo e’ morto

Le arti stanno di nuovo combattendo una dura battaglia per il realismo. La realta’ non puo’ piu’ dirsi univoca a causa dei numerosi modi di produrre e disseminare false notizie, false storie, false biografie. Le arti rimangono una forma di verita’ che precede la realta’ e le conferisce forma ad un dato istante.

7D3D6BE5-D91C-44F1-BA98-CBCED6410A4E71946310-8907-457F-ADE6-3E6BFB9A9B9D93FD8325-4728-4E42-BE3B-B51E3C06FFB5

Le tre foto sopra illustrano Piazza Vittorio Veneto a Torino, come prese da una elegantemente posizionata webcam pubblica , rispettivamente di notte, al tramonto e di giorno. La webcam consente agli osservatori di costruire il proprio infinito catalogo di un singolo soggetto dal divano di casa propria, come usando diverse tecniche e toni. La fotografia ha ucciso l’arte figurativa consentendo velocissima producibilita’ infinita. In aggiunta a cio’, oggi il medesimo catalogo puo’ essere trasmigrato ad ogni stile, gratuitamente ed online, tramite siti web del tipo di deepart.io , come ad esempio per l’ immagine di giorno presa sopra.

29496D14-EB9A-4988-A2DB-268AD302628E

7F6C7AF1-3373-4E8E-82C7-6B62CB2BA4D4

366733AD-6477-48CD-AE62-D3A63C645A86

Sono possibili combinazioni infinite, ma perché? Cosa segnalano, esattamente? Perché sono rilevanti? In verità, non c’è nulla di nuovo in queste, solo istanti di vita sprecati nell’esperienza cumulativa già conosciuta dell’umanità. Sono spazzatura. Sono atemporali, quindi morte. Il tempo ha bisogno di essere messo nuovamente in azione in modo che ad ogni finitezza venga dato il suo significato unico e proprio attraverso un singolo oggetto artistico, prodotto da quel singolo artista formato nel suo unico background socio-culturale e corpo dato. La vita è uno stato temporaneo, eccezionale prima della morte, non un insieme di oggetti morti. E’ per questo che riteniamo truffaldina l’arte generata da algoritmi di intelligenza artificiale, anche quando grazie a stunt pubblicitari arriva a vendersi per centinaia di migliaia di dollari come nel caso del ritratto qui sotto,  battuto a fine 2018 per 432mila dollari da Christie’s e stroncato dal quotidiano progressista britannico Guardian.

61F6BFB7-702F-4170-BC5A-9D2D0DC9FBC7

 

Annunci